Ossuccio

Ossuccio è situato in Tremezzina, nella parte centrale del Lario. È un paese molto antico ed il suo nome deriva dalla popolazione preromana degli “Ausuciates” che qui risiedeva. A loro testimonianza rimane un’ara votiva in sarizzo del II sec. d.C. Vi si trovano numerosi capolavori artistici, come la chiesetta romanica di Santa Maria Maddalena, con il suo campanile che è ormai uno dei simboli del Lago di Como, ed il Santuario della Madonna del Soccorso, tappa del percorso giubilare e dichiarata dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità” per la sua importanza storico-artistica e culturale. Dal Santuario è possibile raggiungere inoltre il monastero di San Benedetto, anch’esso capolavoro dell’arte romanica.

Vista di Ossuccio sul Lago di Como

Il paese si trova all’interno della “Zoca de’ l’oli”, così chiamata per la placidità delle sue acque e per i vasti uliveti adagiati ai piedi delle montagne. Il clima di questa zona è talmente mite da permettere la crescita rigogliosa di numerose essenze mediterranee.

Ossuccio, oltre ad essere ricco di chiese e monumenti, è anche ricco di storia e di leggende. Del comune fa parte l’Isola Comacina, che oggi è disabitata, ma che era abitata sin dai tempi dei romani. Fu fortificata dai Bizantini, che furono sconfitti dai Longobardi nel 558. In questo periodo si dice che un monaco incaricato di portare il Sacro Graal dalla Chiesa di Aquae Sulis in Britannia a Roma dal Papa, si fosse fermato proprio per l’avanzata dei Longobardi sull’Isola e che il Santo Graal vi fosse custodito prima di disperdersi in Val Codera, nella parte nord del Lago di Como. Nei secoli seguenti, il fatto di essere un rifugio sicuro per re e duchi con il loro seguito ed i loro tesori, valse all’Isola Comacina l’appellativo di Crisopoli, ossia “città dell’oro”.

Isola Comacina, ripresa dal Lago di Como

Cresciuta sino ad essere uno dei centri più ricchi e potenti del Lago di Como, durante la guerra tra i comuni di Como e Milano si alleò con i milanesi. I comaschi aiutati da Federico Barbarossa, dopo una lunga guerra, la distrussero e la incendiarono nel 1169. Ancora oggi si ricorda l’avvenimento con il gigantesco spettacolo pirotecnico che si svolge ogni alla fine di Giugno, durante il quale l’Isola viene di nuovo bruciata simbolicamente. Oggi è possibile visitare l’Isola per seguire i suoi percorsi archeologici o anche solamente per prendere un aperitivo o mangiare alla tipica “Locanda dell’Isola”.

 

Fonte immagini:

-http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ossuccio_veduta.jpg
-http://www.flickr.com/photos/scruch/3848361785/sizes/m/in/photostream/

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